fbpx

Perché è così che ci comportavamo qualche settimana fa, quando la nostra vita era pressoché normale, ci lamentavamo della routine casa-lavoro-lavoro-casa ed eravamo immersi nella quotidiana lotta contro il tempo. In 20 giorni la percezione del tempo è cambiata notevolmente e con essa anche il modo di viverlo.

Il Covid19 ha fermato l’incessante evoluzione sociale ed economica del pianeta!

Il bollettino, di ieri 19 marzo, emanato dalla Protezione Civile, riporta 41.035 casi positivi e 3.405 morti, 4.440 guariti. Dati che sicuramente ci mettono un po’ d’ansia e incutono timore, ma in attesa di raggiungere il picco – così affermano gli esperti- non possiamo far altro che rimanere in casa e non fare i furbetti. Ma a l’italiano medio, questo rimane veramente difficile!

Ecco perché in questi giorni assistiamo a valanghe di podisti, ad atleti improvvisati e a impensati amanti dello sport. Ma è veramente così difficile rimanere per giorni in casa? Non si tratta di un posto nuovo, sconosciuto, al freddo, sotto un ponte, in tenda o in qualche posto spiacevole, no! Si tratta della tua casa, “Home Sweet Home” ricordi? Eh si perché adesso che ci è costretto le case le viviamo come delle prigioni, dei posti da cui è meglio scappare! Dov’è finita quel desiderio di stare a letto per giorni e giorni? Solo con piumone e Netflix?!  Perché non riscopriamo le nostri passioni, la pittura, il violino, il découpage, la lettura o semplicemente un modo diverso di vivere la casa? Soprattutto, perché non riscopriamo la cosa più difficile da fare e che tanto millantiamo? Stare con gli altri componenti della nostra famiglia. Eh si perché fino a qualche giorno fa di rapporti sociali ne eravamo fin pieni e non avevamo voglia di coltivarli o di intraprenderne dei nuovi! Eppure sono gli stessi che adesso bramiamo, quel ritorno alla normalità che tanto ci annoiava e da cui volevamo evadere ci manca terribilmente.

Così ricorriamo alla tecnologia per evadere o per videochiamarci, dobbiamo vedere l’altro, dobbiamo! Per fortuna che la tecnologia ci aiuta a "evadere " dal posto in cui siamo, video, film, videogames, giornali, musica, lettura e molto altro.

Per tutti i presunti podisti e gli scellerati che continuano a far finta di nulla e non rispettano le norme del decreto, per tutte queste persone, mi piace pensare che per ognuno di essi ce ne siano il doppio che rimangono a casa, con il loro senso civico, con la responsabiltà che ci è stata data del Presidente del Consiglio. Riscopriamo noi stessi, un modo diverso di vivere il tempo e di stare con i nostri familiari. Abbiamo il dovere di prenderci cura dell’Italiana e del nostro futuro.

Rifletti prima di dire chissenefrega, rifletti prima di dire "sono stanco di stare a casa", guarda il lato positivo e guarda la tua Casa Dolce Casa!