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Arrivo a Lisbona alle 10.00 ora italiana, quindi 9.00 ora locale. Pochi minuti per ritirare i bagagli, qualche info rapida all’info point e poi via verso la metro. 
Abbiamo acquistato la Viva Viagem al prezzo di 0,50 cent e poi abbiamo ricaricato di 10€. Dopodiché abbiamo atteso la metro per 3 minuti, e con solo un cambio arrivate a Baixa Chiado, in 20 minuti siamo arrivati in città, da lì qualche passo a piedi, giusto per assaporare le ripide salite e siamo arrivate all’appartamento: 4° piano senza ascensore, ma è niente a confronto dei km macinati. 
L’appartamento è bellissimo, confortevole, nuovissimo e dotato di ogni comfort, tranne delle serrande, alle finestre c’erano sole le tende, nient’altro. Questo si è rivelato un trauma, ma anche una fortuna, alle 6.00 del mattino i primi raggi di luce entravano nella stanza pronti a darci il buon giorno, quindi alle 9.00 più o meno eravamo già belle pronte. 
L’appartamento da noi scelto si trovava nel centralissimo quartiere al Bairro Alto.
Dopo aver completato le procedure del check-in, iniziamo un giro perlustrativo per il quartiere. 
Pieno di bar, locali e supermercarti, il quartiere si inerpica su e giù per le stradine pavimentate con levigati san pietrini grigi e bianchi. 
La città brulica di gente, il traffico delle macchine è silenzioso, sembra che ognuno sappia esattamente dove andare e abbia piena consapevolezza nel rispettare l’altro, che sia un pedone o un’autista. Se c’è una cosa che mi ha sorpreso fin da subito è la sistematica e perfetta organizzazione che regola Lisbona: i parcheggi auto sotterranei, l’organizzazione nel ricevere un cliente all’interno del proprio locale, gli info point sempre attivi e personale disponibile. 
Nel precedente articolo vi ho raccontato dell’idea geniale della mia amica, quindi ognuna di noi aveva qualche quartiere da dover narrare.  A me hanno assegnato i quartieri dell’Alfama, Mouraria e Graca. 
La città è affascinante con le sue vie ripide caratterizzate dalla pavimentazione tipica e gli storici tram gialli. 
Il quartiere più bello secondo il mio parere è l’Alfama. Questo quartiere è veramente molto caratteristcio, a cominciare dai negozietti di sardine, i bazar pieni di souvenir, da locali particolari e affascinanti da dove si diffonde il tipico fado. In questo quartiere, oltre a numerosi musei, troviamo il Castelo di São Jorge, l’affascinante Largo Das Portas Do Sol, l’imponente cattedraleSé Patriarcal
Arrivati al Castello ci siamo trovati una fila lunghissima, così lunga che stavamo andando via, ma alla fine abbiamo provato e in 6 minuti siamo arrivati dritte dritte in biglietteria.
Entrati all’interno abbiamo potuto ammirare la vista sull’intera città, le mura secolari e la bellezza e la calma che regalano l’atmosfera dei giardini bene curati. All’interno un museo dedicato in parte ai bellissimi e tipici azulejos. Prendetevi un po’ di tempo, rilassatevi sotto la piacevole ombra di un albero, salite i numerosi gradini, li valgono tutti, da ogni angolo voi vi affacciate troverete uno scorcio di Lisbona. La visita al Castello è rilassante e piacevole.
La Cattedrale si trova a pochi passi da Largo Das Portas Do Sol è immensa e affascinante, i vetri sono un trionfo di luce, arte e colori. La bellissima grata in ferro battuto custodisce una nicchia ricoperta da meravigliosi azulejos che adornano le fonti battesimali. La visita all’interno non vi toglierà molto tempo, sarà una passeggiata silenziosa e con il naso all’insù. 
Questo è uno dei quartieri che mi è stato affidato, e devo dire che la guida Michelin mi è tornata molto utile. Gli altri due quartieri in cui avrei dovuto fare da cicerone non siamo riusciti a visitarli.
Dopo aver visitato l’Alfama, vi consiglio di spostarvi a Praça do Comércio e di godervi la sensazione di grandezza che infonde questa piazza. Potrete assistere a balli di artisti di strada o sedervi sui gradini e rilassarsi sul Tago. Inoltre, l'arco che si affaccia sulla piazza è maestoso.
La visita alla torre di Belém invece è stata preceduta dal monumento delle scoperte – Padrão Dos Descobrimentos – un monumento tanto grande quanto ricco di dettagli e personaggi. 
Una distesa immensa di verde e poi questa torre affascinante. Sapevate che la Torre de Belém è patrimonio mondiale dell’Unesco? Oltre al fatto che rappresenta il simbolo dell’espansione portoghese nel mondo.
La torre di Belém offre un panorama unico sul Tago, una serie infinita di gradini vi porteranno sulla torre, dove potete ammirare logge e archi in stile veneziano, infinite decorazioni e particolari unici.
Dopo la meravigliosa Torre, merita un giro al Monastero Dos Jerónimos e la tappa di dolce di tutta Lisbona – Pastéis de Belém
Perdersi tra le salite di Lisbona è fantastico, basta avere delle scarpe comode, essere allenati e avere dell’acqua a portata di mano. È una scalata continua, ma è il bello di questa città. Durante le passeggiate per le vie della città si potevano sentire, quasi a tutte le ore, i profumi della cucina tipica della città, prevalentemente gli odori erano quelli di pesce e aglio, ma mai sgradevoli, pesanti e fastidiosi, anzi, somigliano a dei veri e propri inviti, silenziosi, a sedersi a tavola per scoprire il cibo di Lisbona.

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